«È un grande inganno»
MARTEDÌ 08 MARZO 2011
Corriere di Como
Lo scetticismo di Marco Corvaglia
«La questione dei test scientifici cui sono stati sottoposti i veggenti è cruciale per comprendere il fenomeno Medjugorje. È passata l’idea che si tratti di situazioni inspiegabili a livello scientifico ma non è vero perché la comunità scientifica internazionale non ha mai considerato né validato i dossier sulle analisi e prove effettuate sui veggenti».
Marco Corvaglia, docente di lettere e scrittore, è molto più che uno scettico. È convinto che Medjugorje sia «tutto falso» o, per dirla con altre parole, «un grande inganno». Ancora, una «messinscena» che ha come protagonisti assoluti i veggenti stessi. «Tendo a credere che i veggenti siano stati convinti e persuasi all’origine che il fenomeno fosse buono - dice Corvaglia - Queste persone a mio avviso sono convinte che, tutto sommato, la loro sia una frode pia, a fin di bene. Vedono centinaia di persone che dicono di stare meglio e sono contente, si autoassolvono per la frode perché, a modo loro, stanno facendo anche del bene».
Il lavoro delle tre commissioni che hanno studiato i veggenti, a detta dello scrittore non è credibile. «La componente scettica è sempre stata sottorappresentata nelle commissioni - dice - Basti dire che, in uno dei gruppi di lavoro, i medici al lavoro facevano parte dell’Associazione Regina della Pace, così chiamata in onore dell’apparizione della Madonna. Questo fa capire quale fosse l’atteggiamento dell’équipe. Non a caso, la comunità scientifica internazionale ha ignorato i dossier».
«Le migliaia di persone che credono nelle apparizioni sono un segno dei tempi - dice ancora Corvaglia - C’è bisogno di trovare un senso alla vita e ci si aggrappa a tutto. È innegabile che molti abbiano trovato così un senso alla loro esistenza, ma questo non è una prova della veridicità del fenomeno. Le persone tendono a credere che ciò che desiderano sia vero. I fedeli poi, pur non studiando nei dettagli i dossier scientifici, sono convinti che vi sia una sorta di validazione a livello medico dell’esistenza di fenomeni inspiegabili».Lo scrittore e docente fa poi un parallelo tra Medjugorje e le sette di stampo millenarista. «Ci sono aspetti comuni - dice Marco Corvaglia - Le sette millenariste fanno riferimento all’imminente avvento di catastrofi dopo le quali sorgerà una nuova era di pace. È uno schema che si ritrova anche nei dieci segreti di Medjugorje che, almeno in parte, fanno riferimento a eventi catastrofici e terrificanti dopo i quali ci sarà un’era di pace, un tempo nuovo. Si tratta di tecniche utilizzate per coinvolgere emotivamente i fedeli - prosegue lo studioso - È un modo per tenerli sotto pressione, per creare ansia nel soggetto. Al contempo, si offre la possibilità di sfuggire a questa stessa ansia restando dalla parte del Bene. È un sistema a tenaglia. In questi gruppi si lascia intendere che l’avverarsi dei segreti sia imminente, non si dà una data vicinissima ma neanche lontanissima. La riprova sta nel fatto che i veggenti, già dal 1984, parlano di catastrofi imminenti, ma non hanno mai dato un’indicazione temporale precisa. Credo che questo fatto si commenti da solo. Un altro aspetto che lascia perplessi è la presunta pergamena che la Madonna avrebbe consegnato a una veggente. Somiglia molto a uno schema narrativo favolistico».
A. Cam.
Monsignor Mancini riguardo le apparizioni di Velletri
Roma, 6 maggio 2011 - (Adnkronos) - Lo scenario e' una casupola in localita' Acqua Donzella, sul Monte Artemisio che sovrasta Velletri. Da ottobre, ogni mese, si dice che appaia la Madonna. La prima volta ha parlato a una donna della cittadina romana: 'Bevi dalla mia fonte e ti rigenererai'. Inevitabile il passaparola e le visite dei fedeli al presunto luogo sacro. Ma la Chiesa prende le distanze.
"Si tratta di una persona che asserisce di aver visto la Madonna e non possiamo dire se sia vero o falso", dice all'ADNKRONOS monsignor Angelo Mancini, parroco della chiesa della Regina Pacis di Velletri. "In quest'episodio non vedo rivelazioni importanti, il messaggio teologico e' povero e la signora non cerca legami con la Chiesa", continua.
In un comunicato inviato al Comune, la diocesi ha sottolineato che le manifestazioni relative a queste 'presunte apparizioni' non hanno alcuna approvazione dalla Chiesa locale. "La signora sta attingendo alla devozione popolare - rimarca mons. Mancini - . C'e' stato un incontro con il vescovo, ma non ho visto alcuna ricerca di spiritualita'".
Brindisi, 23/01/2012
Mons. Talucci sulle presunte apparizioni a Mario D’Ignazio
www.brundisium.net
Orientamenti sulle presunte apparizioni al giovane brindisino Mario D’Ignazio In riferimento al fenomeno delle presunte apparizioni della Vergine Maria al giovane brindisino Mario D’Ignazio, nei giorni scorsi S.E. l’Arcivescovo, Mons. Rocco Talucci, ha consegnato ai Sacerdoti della Diocesi alcuni orientamenti.
Nel documento, analizzando il fenomeno “ancora aperto e di cui il giovane Mario si assume la responsabilità”, Mons. Talucci ha precisato come non vi sia “Nulla da dire sulla bontà dei messaggi che la Madre celeste indirizzerebbe ai suoi figli”, ma questi, “pur stimolanti alla conversione per l’affermazione del Regno di Dio sulla terra, a volte diventano contradditori nelle forme in cui si manifestano”. “Confermando l’invito a coltivare prudenza nella lettura dei fatti, riflessione silenziosa ed ecclesiale nell’accoglienza dei messaggi, attesa e umiltà nella formulazione delle scelte operative”, l’Arcivescovo evidenzia alcune note di comportamento che impegnano tutti. E, in particolare: “Il fenomeno «apparizioni» sembra appartenere al solo «veggente» e non alla Chiesa, a cui è affidato il «deposito» della fede. Se il giovane, destinatario di «rivelazioni», con il pretesto di obbedire alla Beata Vergine e a Dio, non sente il dovere di rapportarsi alla Chiesa, all’Arcivescovo, è libero di farlo, ma questo non è modo ecclesiale.
Se vuole organizzare manifestazioni religiose nella campagna di sua proprietà, lo fa per sua libertà personale e familiare, ma non è forma ecclesiale.
Se vuole servirsi dei mezzi di comunicazione per propagandare i vari fenomeni, di cui si prende atto solo sulla sua parola, e accogliere inviti per recarsi in diversi luoghi a parlare del fenomeno, se ne assume la responsabilità, ma non è secondo consuetudine ecclesiale”. Nel messaggio affidato ai sacerdoti, Mons. Talucci afferma ancora: “È arbitrario, quindi non ecclesiale: considerare santuario la propria campagna, elevandola a luogo di processione; esporre a venerazione una statua confezionata secondo la propria visione; fregiarla di un titolo specifico; pubblicare immaginette mariane; formulare preghiere senza l’imprimatur, cioè senza l’approvazione ecclesiastica; esporre cartelli indicanti un particolare giardino; distribuire segni devozionali come a pellegrini verso un santuario”.
E ancora: “Non appaiono autentici taluni messaggi rivolti a persone singole impegnandole a seguire forme particolari di adesione. Non è delicato parlare pubblicamente della consegna di un messaggio al Vescovo. Appare strano che la diffusione di un messaggio, molto forte, nei confronti dei sacerdoti, venga ritenuto prima segreto, e poi reso pubblico senza presentarlo prima all’Arcivescovo. Crea perplessità, non il dolore della Madonna, ma il suo linguaggio duro, mai usato e per niente misericordioso verso i sacerdoti di cui è Madre. Sorprende la irascibilità dei familiari del giovane verso coloro che dimostrano di non credere al presunto fenomeno.
Sembra che si dia più cura e importanza all'accoglienza di pellegrinaggi, alla diffusione di interventi su giornali e riviste, su emittenti televisive e siti o a testimonianze dirette, che non ad un cammino di fede di livello veramente ecclesiale”.
E infine: “Non risultano secondo verità alcune sue dichiarazioni rilasciate sulla vicenda del Seminario e sulla vita vocazionale. Non è comprensibile, sia la "delusione” del giovane D'Ignazio, espressa nei confronti dell’Arcivescovo per le posizioni che coltiva, sia la sospensione di qualunque incontro con Lui”.

Nel documento, Mons. Talucci si rivolge direttamente ai Sacerdoti raccomandando loro di “orientare i fedeli alla normale vita di fede e di preghiera”; “far cogliere il messaggio di Maria che, nel Vangelo e nella Chiesa, esprime il suo amore materno e invita alla conversione e alla santità”; “educare alla certezza della fede senza affidarsi alle novità”.
E infine l’esortazione ai fedeli, ai quali “pur considerando la libertà di ognuno di seguire, verificare, sperimentare situazioni nuove, che possono sembrare significative per la propria vita”, viene raccomandato di “pregare il Signore perché ci faccia conoscere la verità di fondo sottesa a queste manifestazioni”; se da questa esperienza dovesse sorgere uno stimolo alla fede “rinnovare la propria vita, nella testimonianza e nella esperienza sacramentale, vissute nelle proprie comunità parrocchiali”; di “non parlare di pellegrinaggio perché questo suppone come meta un santuario riconosciuto dalla Chiesa”; di “non legarsi ad effetti «eclatanti», a volte strani e contraddittori, che non appartengono alla prassi normale della fede e possono ingannare i più deboli e i più bisognosi”; di “comprendere la prudenza della Chiesa, e non incrementare la reazione legata forse a pretese personali”.
Con una importante sottolineatura: “i momenti di preghiera nella contrada Santa Teresa non suppliscono le celebrazioni religiose nella propria chiesa”.
Il Documento si chiude con l’assicurazione che “La Chiesa diocesana segue e seguirà con attenzione l’evoluzione del fatto per scoprire la volontà di Dio senza anticipi e senza pretese”.
COMUNICATO STAMPA ARCIDIOCESI DI BRINDISI-OSTUNI
Medjugorje: messaggi non credibili e apparizioni trolley www.agoravox.it 7 febbraio 2012
Il 2 febbraio 2012 al Palavesuvio di Napoli, Mirjiana Dragicevic, una delle veggenti di Medjugorje ha offerto a migliaia di fedeli partenopei lo spettacolo dell'apparizione della Madonna; l'apparizione (secondo la veggente) sarebbe avenuta alle 8,45 del mattino quando il palazzetto era gremito da migliaia di persone. Che evidentemente conoscevano l'orario della apparizione, tipo quando si va al circo e si sa a che ora comincia lo show. E già questo è un po' ridicolo: la Madonna che dà l'orario (e il calendario) delle sue apparizioni!
1. Messaggi non credibili
Alla fine la Dragicevic ha riferito quello che le avrebbe detto la Madonna. Ecco le parole attribuite a Maria madre di Gesù: ".... Pregate per i non credenti che ancora non hanno conosciuto l'amore di Dio. Tante brutte cose nel mondo arrivano dai non credenti: guerre, separazioni, suicidi, droga, aborti. Possiamo cambiarli con la nostra preghiera...."
Io non penso che credere o non credere in Dio passi dal credere o non credere nelle apparizioni mariane, ma escludo che la Madonna possa evere detto certe corbellerie.
Per ogni cosa brutta citata esistiono centinaia, migliaia se non milioni di esempi che dimostrano che anche tra i credenti ci sono i cattivi che provocano le guerre, le coppie che si separano, i disperati che si suicidano o si drogano ele mamme che abortiscono.
E questa è la prova che queste apparizioni (non tutte, ma queste di sicuro) sono una colossale bufala!
2. Apparizioni trolley
Un’ultima cosa che pochi sanno. Come avete appena letto, la apparizione della Madonna “di Medjugorje” sarebbe avvenuta, questa volta, a Napoli. Infatti la Madonna di Medjugorje non appare a Medjugorje ma ai veggenti di Medjugorje, ovunque essi si trovino, anche a Medjugorje ovviamente. E questa è una curiosa novità. Si tratterebbe, quindi, della prima apparizione portatile, un'apparizione trolley.
E così mentre le storiche apparizioni (di Lourdes o di Fatima) avvenivano in loco e per un limitatissimo periodo di tempo, in questo caso esse avvengono ad personam, anzi ad personas, visto che i veggenti sono 6 e vanno separatamente in giro per il mondo portandosi la apparizione appresso! E, in più, sono apparizioni perenni visto che, oramai, durano da venti anni. Giudicate voi!
Però, pensate che bella trovata. Un qualsiasi sindaco di una qualsiasi località sperduta e sconosciuta, può organizzarsi la sua apparizione trolley. Basta chiamare (gratis?) uno dei 6 veggenti, farsi dire l’orario ed il giorno dell’apparizione di Maria ed ecco organizzato il grande evento, cui accorreranno sicuramente migliaia di persone!
Una trovata magnifica…per chi ci crede e… per chi ci lucra sopra.
NORME PER PROCEDERE NEL DISCERNIMENTO DI PRESUNTE APPARIZIONI E RIVELAZIONI
E’ morto Spolverini, il veggente di Farra 31.5.2012
L'acqua e la grotta di Lourdes esaminati dalla "ragione e dalla scienza"

Gli scienziati riuniti al convegno di Lourdes hanno studiato Venerdì 8 giugno 2012 il mistero delle fonti d'acqua dei Santuari e su questo della grotta dei pellegrinaggi. Tra questi, il Premio Nobel Luc Montagnier, co-scopritore del virus dell'AIDS.
"Non posso spiegare i miracoli", ha detto l'americana reumatologa
Esther Sternberg, sostenendo che un luogo come un santuario (preghiera, canzoni ...) creano "emozioni" e che queste hanno senza dubbio avuto "un ruolo sulla Salute e la guarigione dei malati".
Il Professor Montagnier, da parte sua, ha detto che voleva portare "un messaggio della scienza accanto a quella della fede". Proprio il tema imposto da questo evento, la conferenza organizzata dall'Ufficio degli accertamenti medici di Lourdes sul tema della guarigione "in termini di ragione e della scienza, in collegamento con l'influenza della fede e la preghiera per la salute umana".
Luc Montagnier ha detto che i "disturbi" (malattie neurodegenerative, cancro ...) che potrebbero causare le onde elettromagnetiche nel corpo umano, ed ha ricordato le proprie esperienze sulla struttura dell'acqua ed il suo ruolo nelle malattie umane.
L'acqua di sorgente della Grotta di Lourdes, dove hanno avuto luogo le apparizioni, potrebbe influire sulla salute dei pazienti? Il Professor Montagnier ha insistito sul fatto che l'analisi di questa acqua non ha mostrato alcuna particolare proprietà.
Per la professoressa Sternberg, se lo stress può causare la malattia, il fatto di essere "immersi in un clima di compassione, come a Lourdes, può influenzare le emozioni, e quindi il cervello." Si verifica "un cambiamento nel cervello che permette al corpo ed al sistema immunitario di guarire", ha spiegato. "In un posto come questo, arriviamo già con la speranza che ci sentiremo meglio" e questo riduce lo stress, ha valutato la reumatologa.
La Chiesa riconosce la guarigione col contagocce: più di 7000 casi di guarigioni inspiegabili sono stati registrati a Lourdes dal 1884, ma meno dell'1% di questi, una sessantina, hanno ricevuto il riconoscimento ufficiale.

Versione originale: L’eau et la grotte de Lourdes scrutées par la « raison et la science »

lequotidiendumedecin.fr 08/06/2012
Des scientifiques réunis en colloque à Lourdes se sont penchés ce vendredi sur le mystère de l’eau de la source des Sanctuaires et sur celui de la grotte des pèlerinages. Parmi eux, le prix Nobel Luc Montagnier, co-découvreur du virus du sida.
« Je ne peux pas expliquer les miracles », a déclaré la rhumatologue américaine Esther Sternberg en affirmant qu’un lieu comme les Sanctuaires (prière, chants...) créait des « émotions » et que celles-ci avaient sans doute « un rôle sur la santé, la guérison des malades ».
Le Pr Montagnier a, pour sa part, indiqué qu’il voulait porter « un message de science à côté de celui de la foi ». Exactement le thème imposé par cette manifestation, le colloque étant organisé par le Bureau des constatations médicales de Lourdes sur le thème de la guérison « sous l’angle de la raison et de la science, en lien avec l’influence de la foi et de la prière sur la santé humaine ».
Luc Montagnier a souligné les « perturbations » (maladies neuro-dégénératives, cancer...) que pouvaient provoquer dans le corps humain les ondes électromagnétiques, et rappelé ses propres expériences sur la structure de l’eau et son rôle dans les pathologies humaines.
L’eau de la source de la grotte de Lourdes, le lieu où auraient eu lieu les apparitions, pourrait-il influer sur la santé des patients ? Le Pr Montagnier a insisté sur le fait que les analyses de cette eau n’ont fait apparaître aucune propriété particulière.
Pour le Pr Sternberg, si le stress peut provoquer la maladie, le fait d’être « immergé dans une atmosphère de compassion, comme à Lourdes, peut avoir un effet sur les émotions, et donc sur le cerveau ». Il se produit « un changement dans le cerveau qui permet au corps et au système immunitaire de guérir », a-t-elle expliqué. « Dans un endroit pareil, on arrive déjà avec l’espoir qu’on va se sentir mieux » et cela réduit le stress, a encore noté la rhumatologue.
L’Église ne reconnaît les guérisons qu’au compte-gouttes : plus de 7 000 cas de guérisons inexpliquées ont été enregistrés à Lourdes depuis 1884 mais moins de 1 % d’entre elles, une soixantaine, ont bénéficié d’une reconnaissance officielle.